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In una intervista, Marina Montotti, general counsel di Findomestic, racconta dei progetti di legal design intrapresi sotto la sua direzione. È stato un piacere leggerla, dato che questo viaggio di Findomestic nel mondo del legal design è iniziato proprio con la mia collaborazione.
“Mi è stato chiesto di intervenire con un’azione di modernizzazione sia nel tipo di consulenza sia nei rapporti con i clienti esterni e interni a Findomestic”, dice l’avv. Montotti.
Legal design e contratti: il primo progetto
Il primo progetto di legal design (che conosco molto bene ! 🙂 ) ha riguardato una nuova carta di credito Findomestic. Sono state emesse 75mila carte e quindi firmati altrettanti contratti nel nuovo formato.
La general counsel afferma che il successo “è stato agevolato, oltre che dall’innovatività del prodotto in sé, anche dalla forma contrattuale usata, molto più semplice e intuitiva”.
Tra gli altri documenti rivisti c’è una policy su come consegnare la documentazione ai clienti quando si presentano in agenzia. “Ci abbiamo lavorato tanto e abbiamo ricevuto riscontro molto positivo: finalmente tutti capiscono!”.
Ho sorriso leggendo queste parole. Il mio pensiero è andato ad un altro progetto fatto con un’altra banca: la revisione di una policy interna dalla non chiarissima (è il caso di dirlo) fama. A distanza di mesi ho chiesto un feedback alla mia referente interna, la quale, raggiante, ha esclamato: “Sai ciò che mi dicono ora? Finalmente la capiamo!”.
Ancora una volta emerge un risvolto spesso sottovalutato in azienda: un documento chiaro migliora le relazioni tra compliance, legal e il resto dei colleghi e delle colleghe perché semplifica il loro lavoro quotidiano.
I vantaggi del legal design dentro e fuori l’azienda
Tornando all’esempio di Findomestic, prosegue l’avv. Montotti: “lo stesso approccio viene applicato ai pareri che la direzione fornisce all’interno della banca, rendendoli più immediati e comprensibili”.
Infine, conclude: “Tutto questo viene fatto in un’ottica di trasparenza nei confronti del cliente, ma porta anche a vantaggi concreti per l’azienda”. Infatti, come scritto nell’articolo “l’adozione del legal design ha infatti riscosso successo sia internamente che esternamente” poiché ha conferito “visibilità alla direzione legale che viene oggi percepita come più vicina al cliente e decisamente più orientata al business.”
In questo modo cambia anche la percezione del ruolo della direzione legale, “vista non più come un’entità burocratica distante dal cliente, ma come un partner strategico del management capace di contribuire attivamente agli obiettivi aziendali.”
Non sono pochi i vantaggi che il legal design porta in azienda, no?
Per approfondire il tema, ecco una breve guida sul legal design.